Le destinazioni che hanno attratto investimenti e nuove progettualità sono state quelle capaci di trasformare il proprio patrimonio culturale, paesaggistico e identitario in un’esperienza contemporanea e riconoscibile. Questa riflessione è stata al centro della seconda tappa di Vette e Onde Experience 2026, che si è svolta il 25 e 26 giugno sul Lago Maggiore.
In un momento in cui il settore dell’hospitality è stato chiamato a interpretare nuove esigenze e nuovi modelli di fruizione, il Lago Maggiore ha rappresentato un osservatorio privilegiato per riflettere sulle trasformazioni in atto. Accanto alle destinazioni che negli ultimi anni hanno consolidato una forte notorietà internazionale, è cresciuta infatti l’attenzione verso territori capaci di distinguersi per autenticità, qualità paesaggistica e capacità di costruire esperienze sempre più integrate con il contesto culturale e ambientale. In questo scenario, la tappa del Lago Maggiore ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra alcuni dei principali protagonisti del settore, che hanno discusso opportunità, sfide e prospettive future.
Il cuore della manifestazione si è svolto il 26 giugno, nella cornice del Castello Dal Pozzo di Oleggio Castello, con una giornata di lavori articolata in due panel tematici e in uno special speech dedicato alla progettazione internazionale.