| Category | Housing |
| Place | Riccione |
| Year | 2026 |
| Client | Privato |
| Status | Realizzato |
La prima vita di Villa Miranda risale al 1926, quando venne costruita nel cuore del quartiere Abissinia, divenuto immediatamente iconico rispetto alla storica villeggiatura riccionese. Quasi un secolo dopo, Rizoma Architetture ne conserva il carattere originario e ne trasforma gli interni, con un progetto di ristrutturazione e interior design per Marianna Chiaraluce e Alfredo Monetti.
All’esterno, la villa conserva intatta la sua identità anni Venti: il volume bianco, le persiane verdi, il tetto a falde, i balconi in ferro e il portico affacciato sul giardino. Quasi il perfetto set cinematografico della tipica casa al mare italiana.
Varcando la soglia, la storia cambia scena, il tempo si accelera e il progetto di interior design trasporta Villa Miranda in un presente che si snoda tra i vari ambienti domestici, scanditi da sequenze cromatiche e motivi architettonici. Arcate, sagome curve e linee convergenti guidano lo sguardo e accompagnano da una stanza all’altra, quasi fossero il movimento di una cinepresa. Il focus va ora ai toni caldi dei dettagli in ottone e degli infissi color miele che si alternano ai verdi salvia e pavone. Ora si sofferma sulla ceramica lucida e sui pattern geometrici e quelli floreali. Ci sono poi grandi pareti pulite e tende bianche che amplificano la luce e restituiscono agli ambienti un senso di ariosità, freschezza e leggerezza. Qui, gli arredi _ ora moderni, ora vintage_ diventano parte della regia. Al tutto, si aggiungono infine dettagli inattesi, irriverenti e autoironici, presi dall’immaginario pop italiano: piccoli cortocircuiti visivi che interrompono la compostezza dell’architettura e introducono una nota giocosa, teatrale, profondamente felliniana.
Il risultato è un interior pop e sofisticato, colto ma mai serioso, in cui suggestioni moderniste, anni Settanta, dettagli déco e design contemporaneo convivono senza seguire un copione prestabilito.
Villa Miranda è una casa, ma è anche il riflesso di una storia che mescola realtà, memoria e fantasia con la vita vissuta, buon gusto e passioni di chi vi abita.
Rizoma Architetture non restaura semplicemente una villa: ne riscrive la sceneggiatura, lasciando che ogni stanza diventi una nuova inquadratura e il set quotidiano della vita dei propri abitanti. Una casa del 1926 che guarda al presente con leggerezza, carattere e un pizzico di sana irriverenza.
Ci vuole leggerezza, carattere e un pizzico di sana irriverenza.